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Saverio Riganò. Vive tra Montefiore dell'Aso, Fermo, e l'atelier di Torre di Palme: è qui che lavora quotidianamente e coltiva una poliedrica vena creativa che non dà alcun segno di volersi esaurire. Certificano la sua opera pluridecennale numerosi cataloghi, recensioni, articoli che lo riguardano: hanno scritto sulla sua attività il poeta Leonardo Mancino, Luciano Marucci, Mariano Guzzini, Luigi Crocenzi,Alfredo Luzi, Stefano Papetti, Armando Ginesi e  Francesco Tedeschi.
E' nato a Santa Cristina d'Aspromonte: infanzia pienamente calabrese che resterà sempre presente nella sua attività e nella sua arte. Trasferitosi a Roma conclude gli studi con un diploma di maestro elementare; trova il suo primo lavoro in un cantiere edile della Capitale. All'inizio degli anni '60 si inserisce nel circuito delle vendite di una casa editrice americana e successivamente passa alla Casa Editrice Feltrinelli dove assume l'incarico di direttore delle vendite per la zona di Roma .Il periodo rappresenta parallelamente la maturazione di un interesse per l'arte contemporanea e per la letteratura; frequenta biblioteche e gallerie d'arte e partecipa ai fermenti culturali a quel tempo molto vivaci. Dopo l'esperienza maturata con la galleria " Margutta " e la rivista omonima fondata e diretta dal fratello Domenico Riganò, nel 1966 apre a Roma la galleria d'arte " L'ariete" che dal 1968 trasferisce a Fermo e da qui a Porto San Giorgio. Nel 1970 affianca alla galleria una stamperia d'arte presso la quale i giovani artisti del Fermano hanno avuto l'opportunità di conoscere e sperimentare una serie di tecniche fino a quel periodo possibili solo agli allievi delle accademie di belle arti. Nel 1979 fonda, finanzia e dirige il periodico " L'Ariete ", con l'importante collaborazione di Alvaro Valentini, Alfredo Luzi, Elverio Maurizi. Dal 1980 la sopita ma mai esplicitata necessità di una propria espressione comincia a venire alla luce nei termini di uno sperimentalismo formale che dalle prime calcografie alle fotografie, dalla grafica alla pittura e alla scultura si propone di ridiscutere il linguaggio di un'esperienza autobiografica intensa e non del tutto ancora esaurita.
Sull'attività di Riganò, quale promotore culturale e quale artista,è stata pubblicata una tesi di laurea  dal Consiglio Regionale delle Marche , autore Alessandro Ceteroni  conseguita con il massimo dei voti presso l'Università Cattolica di Milano.

Mostre Personali

1987  - Psyche  - immagini incise all'acquatinta su traccia fotografica, ispirate al poemetto omonimo di Giovanni Pascoli-( Fermo )
1989 - E'  ancora verde la valle del Tenna - Pinacoteca Comunale, Fermo
1994 - Dal giardino di Epicuro al Cosmo Lucreziano - Fermo, Palazzo dei Priori
1995 - Il bosco della memoria - Villa Murri,Porto Sant'Elpidio
1997 - Incisioni e sculture - Saletta Rosaspina, Ascoli Piceno
1998 - Della Terra e del Cosmo - Convento di San Domenico, Università di Camerino
1999 - Cosmodrammi - Atelier dell'Arco Amoroso, Ancona
2002 - Cosmodrammi Universo e Mondi - Museo della Scienza, Villa Vitali - Fermo
2003 - Emigrare per esistere - Lyceum - Club Internazionale di Firenze
2005 - Emigrare per esistere - dal Giardino di Epicuro al Cosmo Lucreziano- Piccole cisterne
           romane - Fermo
2006 -  Dalle radici dell'antica Europa, sopra l'arco del Tempo e dello Spazio -  Università 
            Politecnica delle Marche - Centro Alti Studi Europei - Ancona
2010 -  Immaginando il Tempo oltre lo Spazio - Sala dei Ritratti, Palazzo Comunale Fermo
2012 – Sul ciglio de la “ Comedia “ - Chiesa di San Quirico – Lapedona
2012 – La freccia del Tempo,attraverso la ragnatela dello Spazio – Anversa (Belgio )
2013 – LaTorre e il Tempo – Circolo Cacciatori, Sant'Elpidio a Mare
Testo

cataloghi

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